Timeline Tales of The Walking Dead | La Doña

Timeline Tales of The Walking Dead | La Doña


Timeline La Doña – SPOILER ALERT

Tabella riassuntiva completa a fondo pagina.

Il primo ghost-story horror nell’universo di The Walking Dead

L’episodio La Doña chiude la prima stagione di Tales of the Walking Dead osando un cambio di registro radicale. Il capitolo sposta i confini del franchise fondendo il survivalismo zombie con il genere della casa infestata, del folklore messicano e della stregoneria


Un Futuro Lontano – Anno 2045

In base alle guide cronologiche e alle indicazioni della produzione (dichiarazione della produttrice Channing Powell), gli eventi si collocano a circa trentacinque anni di distanza dall’inizio del collasso globale. Questo rende La Doña l’episodio ambientato più avanti nel futuro dell’intero franchise di The Walking Dead.


L’isolamento invernale

La coppia si muove in un bosco desolato e gelato. A questo punto della linea temporale, i vaganti rimasti all’aperto sono rallentati o distrutti dal tempo, e la vera minaccia non è più l’epidemia, ma la ricerca di un riparo dalle temperature estreme e la scarsità assoluta di risorse.


Fantasmi Reali o Psicosi di Coppia?

Il finale di La Doña vede la casa sprofondare nel caos, con Eric e Idalia che si pugnalano a vicenda prima di essere trascinati e soffocati dalle radici sotterranee dell’abitazione. Esistono due letture parallele per interpretare questi eventi paranormali:

  • La Maledizione e il Soprannaturale Reale: La casa apparteneva a una bruja (una strega del folklore messicano). Dopo che Eric causa accidentalmente la morte di Doña Alma spingendola contro un tavolo, lo spirito della donna e le anime delle sue passate vittime infestano la casa per tormentare i profanatori, consumando la loro sanità mentale fino a ucciderli fisicamente.
  • La Folie à Deux indotta dal Trauma: Una lettura più psicologica (in linea con la scienza del franchise) suggerisce che i fenomeni paranormali siano gigantesche allucinazioni visive condivise dalla coppia. Distrutti dal freddo, dalla fame e soprattutto dall’enorme senso di colpa per aver ucciso Doña Alma (e per le persone che hanno dovuto sacrificare lungo il cammino, come l’amica Maria), Eric e Idalia cedono alla paranoia, finendo per uccidersi a vicenda in preda al delirio.



L’iconografia sacra

La casa di Alma è colma di crocifissi, statue di Gesù, candele e oggetti sacri. Nell’universo di The Walking Dead, dove la religione è stata quasi totalmente cancellata o distorta (basti pensare a Padre Gabriel), questo episodio esplora l’attaccamento ai rituali culturali e religiosi come scudo psicologico per non impazzire di fronte alla fine del mondo.


Le Radici della Casa

Il dettaglio finale delle radici dell’albero che avvolgono i cadaveri dei protagonisti nella cantina simboleggia l’impossibilità di fuggire dal proprio passato. La casa “inghiotte” letteralmente chi non rispetta le regole dell’ospitalità e della morale.





Inverno 2045 ca.
In un futuro non ben identificato una coppia di fuggiaschi, Eric e Idalia, si rifugia in una casa isolata nei boschi di proprietà di un’anziana donna, Alma. Accidentalmente la donna muore durante un alterco con Eric.
Da quel momento i due cominciano a sentire la presenza nella casa delle anime delle persone che sono stati costretti ad uccidere lungo la strada, e soprattutto quella di una donna di nome Maria.
In preda a enormi sensi di colpa e stremati dalle visioni che li perseguitano, i due finiranno per uccidersi a vicenda.


PS: la timeline è approssimativa.


Giorni trascorsi nell’apocalisse12810-13176
Personaggi chiave decedutiAlma, Eric, Idalia


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