Timeline Tales of The Walking Dead | Amy / Dr. Everett

Timeline Tales of The Walking Dead | Amy / Dr. Everett


Timeline Amy/Dr. Everett – SPOILER ALERT

Tabella riassuntiva completa a fondo pagina.

La natura si riprende il mondo: un documentario nell’apocalisse

L’episodio Amy / Dr. Everett si distingue come uno dei capitoli più visivamente suggestivi e filosofici di Tales of the Walking Dead. Il racconto adotta lo stile di un documentario naturalistico per esplorare il collasso della civiltà da un punto di vista puramente ecologico ed evolutivo.

La “Dead Sector”

  • Il Giorno 3740 dell’Apocalisse: L’episodio compie un enorme balzo temporale in avanti rispetto ai capitoli precedenti. Ci troviamo a circa dieci anni dallo scoppio del virus, collocandosi temporalmente in un periodo parallelo alla Stagione 10 della serie madre The Walking Dead, e alla Stagione 2 di World Beyond.
  • La Terra di Nessuno : La storia si svolge all’interno del Dead Sector, una gigantesca area di wilderness protetta e isolata da trincee artificiali tese a contenere i vaganti. In questo luogo la civiltà umana è totalmente assente, permettendo alla natura selvaggia di rigenerarsi e ai vaganti di integrarsi in un nuovo, grottesco ecosistema.


Il dibattito filosofico: “Homo Mortuus” come specie apice

  • La Scienza del Dr. Everett: Charles Everett non vede i vaganti come mostri, ma come una nuova specie animale che chiama scientificamente Homo Mortuus. Per lui, i non-morti sono i nuovi predatori all’apice della catena alimentare, utili a guarire il pianeta dai danni causati dall’umanità. Everett studia le loro rotte migratorie, i loro pattern comportamentali e marchia persino i singoli soggetti (come il vagante “Specimen 21”, un tempo suo collega).
  • L’Emotività di Amy: Amy rappresenta l’esatto opposto: appartiene a un gruppo di coloni che vuole violare il Dead Sector per reclamare la terra, coltivare e ricreare una comunità. Per lei, la sopravvivenza non è mera osservazione biologica, ma connessione umana, calore e speranza.
  • Il Conflitto Centrale: L’episodio mette a nudo il trauma dell’isolamento. Everett ha scelto la logica fredda della scienza per non soffrire più la perdita dei suoi cari, mentre Amy è disposta a rischiare la vita pur di non rinunciare all’empatia.

Il trionfo della selezione naturale

Il finale dell’episodio è spietato ed evidenzia la tesi del Dr. Everett. Nonostante gli avvertimenti dello scienziato su un’imminente migrazione di massa dei vaganti, il gruppo di Amy ignora il pericolo. Quando Everett decide finalmente di cedere alla sua parte umana e aiutare Amy, è troppo tardi: l’accampamento è già stato devastato.
La scena finale è di un cinismo straziante: Everett ritrova Amy, ma ormai si è trasformata in un vagante. Invece di abbatterla o piangerla, lo scienziato torna nel suo ruolo distaccato: le applica una targhetta all’orecchio, registrandola come un nuovo “campione” da studiare. L’umanità ha perso, la natura e l’Homo Mortuus, hanno vinto ancora una volta.


Il giallo della timeline: quando è ambientato l’episodio?

A differenza di altri episodi in cui la datazione è suggerita da elementi precisi, l’avventura di Amy e del Dr. Everett oscilla tra due interpretazioni temporali molto distanti tra loro:

Teoria 1: L’autunno del 2020 (la più accreditata)

  • La prova del diario video: All’inizio dell’episodio, scopriamo che il Dr. Everett registra il suo 4.306° capitolo del suo diario di ricerca video. Everett dichiara esplicitamente di portare avanti questo studio naturalistico da undici anni.
  • Il calcolo: Poiché lo scoppio dell’epidemia globale (il virus Wildfire) è fissato ufficialmente nell’agosto del 2010, aggiungendo gli undici anni di ricerca (iniziati presumibilmente a ridosso del collasso) ci troviamo a fine 2020 (confermato anche dall’aspetto autunnale della natura nelle riprese).

Teoria 2: trentacinque anni nel futuro (la più inverosimile)

  • Le parole della showrunner: Prima del debutto di Tales of the Walking Dead, la showrunner Channing Powell dichiarò in un’intervista a Collider che uno degli episodi si sarebbe spinto molto in avanti, a ben 35 anni di distanza dallo scoppio dell’apocalisse (dichiarazione mai più ripresa o confermata da nessuno della produzione).
  • Gli indizi visivi: Molti ritengono che l’episodio in questione sia proprio questo. All’interno del Dead Sector notiamo una natura talmente rigenerata e imponente da far pensare a svariati decenni di assenza umana. Inoltre, la presenza di una gigantesca trincea artificiale (mai vista o menzionata da Rick o dagli altri gruppi) suggerisce un’opera ingegneristica mastodontica costruita molto tempo dopo.
  • Le incongruenze: Se la storia si svolgesse davvero nel 2045 (35 anni dopo il 2010), i conti sugli undici anni di diario del dottore non tornerebbero, a meno che Everett non abbia iniziato a registrare i suoi video ben 24 anni dopo l’inizio della fine del mondo (ipotesi ritenuta improbabile, visto il suo background di scienziato della prima ora).





Ottobre 2020 ca.
Il Dott Chauncey Everett, naturalista e documentarista, vive ormai in completo isolamento da dieci anni in un territorio chiamato Dead Sector, dove non ci sono umani ma solo animali in libertà e vaganti.
Quando un giorno incontra Amy, una ragazza che si è perduta dopo essere stata separata dal suo gruppo, le contrastanti visioni del nuovo mondo dei due si scontreranno mettendoli di fronte ad importanti interrogativi.


PS: la timeline è approssimativa.


Giorni trascorsi nell’apocalisse3740 ca.
Personaggi chiave decedutiAmy


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *